Il Maestro del Palio 2005

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Emanuele Luzzati

Nato a Genova nel 1921 in una famiglia di origini ebraiche, nel 1940 è costretto ad abbandonare la sua città a causa delle leggi razziali. Trasferitosi a Losanna, studia e si diploma all'École des Beaux-Arts de Lausanne.

Rientrato in Italia alla fine della guerra, nel 1947 firma la prima scenografia, su testo di Alessandro Fersen, Lea Lebowitz. Negli anni '50 continua la collaborazione con il teatro come scenografo e costumista; lavorerà in quegli anni per Vittorio Gassman, per il Teatro La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, il Teatro Stabile di Genova.

Nel 1960 fonda, con Aldo Trionfo, La Borsa di Arlecchino e pubblica il suo primo libro illustrato, I Paladini di Francia, edito da Mursia. L'anno seguente sarà tra i fondatori, insieme a Franco Enriquez, Glauco Mauri e Valeria Moriconi de La Compagnia dei Quattro. Il primo spettacolo messo in scena dalla Compagnia è Il Rinoceronte di Eugene Jonesco.

Nel 1968, con l'Ubu re di Jarry inizia il lungo sodalizio con il regista Tonino Conte, che si interromperà solo nel 2007 con la morte di Luzzati.

Nel 1970 dirige un cortometraggio di 10 minuti d'animazione intitolato Alì Babà. Nel 1972 espone alla Biennale di Venezia nella sezione Grafica Sperimentale. Nel 1975, assieme a Aldo Trionfo e Tonino Conte, è fondatore del Teatro della Tosse per il quale realizzerà scene e costumi di moltissimi spettacoli. Dal 1981 al 1984 una sua mostra, intitolata Il sipario magico di Emanuele Luzzati, allestita dall'Università di Roma a cura di Mara Fazio e Silvia Carandini, gira in Italia e all’estero. Illustra nel 1988 le Fiabe del focolare deifratelli Grimm per le Edizioni Olivetti, e in seguito, per le Edizioni Nuages, Candido di Voltaire, Pinocchio di Collodi, Alice nel paese delle meraviglie di Carroll, il Decamerone diBoccaccio, Peter Pan di James Barrie e Il Milione.

Nel marzo del 1990 si inaugurano a Reggio Emilia, Cavriago, Sant’Ilario e Montecchio quattro sezioni di una grande mostra dedicata all’opera complessiva di Luzzati, Le mille e una scena. Avendo ottenuto due nomination all’Oscar per i suoi film d’animazione, realizzati con Giulio Gianini, La gazza ladra (1965) e Pulcinella (1973) viene chiamato a far parte dell’AGI (Alliance Graphique Internationale) e dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Nel 1992 gli viene conferita dall’Università di Genova, sua città natale, la laurea honoris causa in Architettura. L’anno dopo viene allestita la mostra Emanuele Luzzati Scenographe, presso il Centre Georges Pompidou di Parigi a cura dell’Unione dei Teatri d'Europa. L’evento verrà ripreso poi a Roma, Firenze, Bellinzona, Milano, Genova, dove la mostra viene arricchita con un’ampia sezione dedicata all’illustrazione, e Salonicco. 

Nel 1995 riceve il Premio Ubu per la scenografia del Pinocchio prodotto dal Teatro della Tosse di Genova.

Nel 1997 allestisce per il Comune di Torino, in Piazza Carlo Felice (Piazza della Stazione), un grande presepio, mescolando ai personaggi tradizionali le figure delle favole più conosciute. Nel 1998 progetta un parco giochi per bambini per il Comune di Santa Margherita Ligure, ispirato al Flauto Magico di Mozart. Nella casa natale di Mozart aSalisburgo, viene presentata la mostra I Mozart di Luzzati (1999).

Nel 2000 sono allestite le mostre Emanuele Luzzati. Viaggio nel Mondo Ebraico al Palazzo della Triennale di Milano e Luzzati-Rodari al Palazzo delle Esposizioni a Roma. Per le Edizioni Laterza esce il volume di Rita Cirio e Emanuele Luzzati Dipingere il teatro un’intervista su sessant’anni di scene, costumi, incontri.drappo 2005

Nello stesso anno con la mostra I Mozart di Luzzati, viene inaugurato a Genova il suo museo permanente nell’edificio cinquecentesco di Porta Siberia (Area Porto Antico). Tra le mostre tematiche che seguiranno fino al 2010 si citano: Luzzati incontra Rossini 1960-2001La grafica teatraleLuzzati e le OmbreEmanuele Luzzati. Genova di tutta la vitaL’Opera lirica del ‘900Viaggio nel mondo ebraicoLa porta della fiabaLuzzati e Rodari. I segni della fantasiaLe navi di LuzzatiGianini e Luzzati. Cartoni animatiCostantini Luzzati. Una notte all’Opera. Negli ultimi anni ripubblica nella collana Le rane diInterlinea edizioni i suoi capolavori per l'infanzia, Alì Babà e i quaranta ladroni e La tarantella di Pulcinella, da cui aveva tratto i celebri cartoni animati. La nuova edizione degli albi gli vale nel 2005 il premio Andersen. 

Il 1º giugno 2001 è nominato dal Presidente Ciampi “Grande Ufficiale della Repubblica”.

Nel 2002 crea le scene per Il Flauto Magico di Mozart allestito al Teatro dell’Opera Carlo Felice di Genova. Nel 2003 disegna, per il teatro Trianon di Napoli, le scene della sacra rappresentazione La cantata dei pastori, riscritta, diretta e interpretata da Peppe Barra (premio Eti – gli Olimpici del teatro 2004, per la «migliore commedia musicale»). Nel 2004, per il Corriere della Sera, realizza le illustrazioni delle cantiche della Divina Commedia di Dante Alighieri. Dopo i costumi del Don Chisciotte, regia di Scaparro, le scene de Il Campiello di Goldoni e quelle del balletto Lo Schiaccianoci di Čajkovskij per la coreografia di Amedeo Amodio, realizza nel 2006 la scenografia di Hänsel e Gretel di Humperdinck per l’Opera Theatre di Saint Louis.

Nel 2004 disegna il drappellone per il Palio di Siena del 2 luglio, con un arazzo ispirato al bestiario del Flauto Magico.

Nel 2005 realizza il film d'animazione "Genova, Sinfonia della Città", scritto e diretto da Luigi Berio e con la musica originale di Stefano Cabrera. In 15 incalzanti minuti Genova è reinventata e celebrata come mai era stato fatto prima.

Colpito da malore improvviso, muore a Genova il 26 gennaio 2007 nella casa dove ha abitato tutta la vita.

Biografia tratta da Wikipedia. 

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