Unione di Margherita di Savoia – Acaia con Teodoro Il Paleologo marchese del Monferrato
Il 17 Gennaio del 1403, a soli tredici anni, Margherita di Savoia – Acaia, pedina nel gioco diplomatico del tempo, affidato in gran parte ad alleanze matrimoniali, fu costretta dallo zio Ludovico I, diventato suo tutore, alla morte del padre Amedeo I nel 1402, a sposare Teodoro li Paleologo, marchese del Monferrato, uomo non più giovane, vedovo e con due figli a carico. Infatti proprio nel Dicembre 1402 molti signori del Piemonte, Teodoro Il Paleologo e Ludovico principe d’ Acaia, furono convocati nel palazzo vescovile di Asti alla presenza di Enrico Scarampi d’Asti, divenuto Vescovo d’Acqui, in quanto la tregua nella guerra tra il marchese del Monferrato e Amedeo d’ Acaia, fratello di Ludovico e padre di Margherita, stipulata nel 1401 stava per scadere. Il matrimonio tra Margherita e il marchese Teodoro di Monferrato era parte fondamentale della convenzione per far sì che si giungesse alla firma del Trattato che prevedeva una tregua di dieci anni (Documento firmato nel marzo del 1403).
Fu proprio grazie ad una lettera indirizzata alla ragazza dal Vescovo Scarampi e datata 5 Dicembre 1402 che Margherita, nonostante avesse il desiderio di consacrarsi esclusivamente al servizio di Dio, decise di acconsentire, suo malgrado, alle nozze. Riviviamo l’incontro di Margherita “la Beata” (fu poi beatificata da papa Clemente X) e il marchese del Monferrato. La giovane, futura sposa era accompagnata dalla sorella Matilde, dal Vescovo di Acqui, Enrico Scarampi divenuto sua guida spirituale e dai nobili di corte. Ella portava in dote 30.000 genovine d’oro e metà del dominio della città di Mondovì. Teodoro Il era accompagnato dai due figli Gian Giacomo e Sofia e dalla sua corte.
Last Updated on 19 Gennaio 2025 by Admin